La musica non è calcio, né politica
E' già da un po' che voglio provare ad uscire un po' dagli argomenti tecnici con i post su questo blog; non abbandonarli, ma affiancarli alcune riflessioni sulle altre passioni che sono parte di me, del mio lavoro, della mia vita quotidiana.
Ebbene, oggi parliamo di musica, e dato che ritengo certi argomenti delicati, invece di esprimervi semplicemente la mia opinione, vi lascio con le parole dette da chi forse ne capisce più di me, che ovviamente condivido e prendo a cuore, e che penso possano far riflettere chiunque senza forzarlo a cambiare radicalmente idea sull'argomento.
"Penso che una cosa bella della musica sia che non è calcio, non è politica; e non abbiamo bisogno di scegliere qual è meglio."
"C'è stato un momento molto importante nella mia vita, che mi ha convinto a fare musica. Durante le Olimpiadi invernali del 1984, i pattinatori Jayne Torvill e Christopher Dean, hanno danzato sulle note di Bolero, ma una versione strana con sintetizzatore; ho sentito questa musica, ed è cambiata la mia vita."
"Mio figlio di 7 anni, sull'ipod un momento ascolta Puccini, un altro musica classica che neanch'io conosco... e cinque minuti dopo ascolta Lady Gaga! E per lui è uguale! La musica è piacere, e non è proprietà di nessuno ma per tutti, e più musica diversa conosciamo e più possibilità abbiamo di trovare uno spazio nella musica per noi, in ogni momento."
http://www.youtube.com/watch?v=uPRxTK1XRiU&t=5m41s
Se vi interessasse saperne di più su questo maestro, qui lascio il link ad una vecchia intervista del 2010.
http://archivio.grazia.it/people/on-air/daniel-harding-direttore-d-orchestra-dei-record



