giovedì 6 giugno 2013

Perchè il mio PC/Smartphone non va? La cognizione dei prodotti hi-tech

Ormai è già qualche annetto che ho a che fare, per lavoro e per passione, sia con i prodotti tecnologici di largo consumo e sia con gli utilizzatori finali (gli utenti). Gli anni passano, le tecnologie cambiano radicalmente, le persone ed il loro approccio alla tecnologia pure.

Eppure in questi giorni riflettendo, mi sono reso conto che una cosa resta abbastanza invariata: la cognizione che le persone hanno dei prodotti che utilizzano. E' incredibile come si tenda SEMPRE a sopravvalutare enormemente le capacità dei propri computer, smartphone, o altro (ma soprattutto i prodotti informatici).

Sebbene la risposta più semplice al perché di questa cosa sia "l'ignoranza del mezzo" (ovviamente giustificata), in realtà più onestamente possiamo metterci a parlare del marketing ed alle operazioni commerciali che stanno dietro la vendita di questi prodotti. "L'ignoranza" è ammessa; non devo conoscere approfonditamente il funzionamento del motore di un auto per poterla guidare... però non è nemmeno giusto che il venditore mi illuda di poter arrivare in cima all'Himalaya con una Smart.

Sto' parlando di cose abbastanza risapute nell'ambiente (l'uso dei NUMERONI per vendere prodotti tecnologici è storia vecchia), faccio alcuni esempi famosi:



[cliccando sui collegamenti, si accede ad alcuni approfondimenti sugli argomenti in questione, per chi fosse interessato]

Questo purtroppo porta inevitabilmente ad un utilizzo sbagliato del mezzo, che spesso lo rende inutilizzabile. Faccio un esempio un po' forzato ma che rende bene l'idea.

Prendere uno smartphone da 130€ ed installarci 100 applicazioni che restano attive continuamente (come le app social, o di messaggistica) e poi pretendere di telefonarci, ha la stessa efficacia dell'usare una tastiera di un pc per scavare la terra; il lavoro è faticoso, non viene bene, e la tastiera difficilmente riuscirà a fare il lavoro per cui era stata ideata inizialmente (scriverci al pc) a meno che non venga per lo meno prima ripulita.

Questo purtroppo alle volte è anche alla base dell'equivoco che tiene in piedi (non da solo ovviamente) l'eterna diatriba tra chi sia il migliore tra i prodotti Apple e non (diatriba nella quale evito sempre accuratamente di entrare). I prodotti Apple oltre a non esisterne di fascia economica (mentre negli altri ecosistemi esistono tantissime fasce di qualità e quindi di prezzo), sono sistemi molto chiusi, concepiti in questo modo fin dalla progettazione oltre che nella successiva fabbricazione (mentre negli altri ecosistemi si ha solitamente maggiore libertà di utilizzo e maggiore scelta). Queste due caratteristiche fanno sì che si abbiano prodotti concretamente più affidabili e funzionali, ma anche (purtroppo) un illusoria sensazione di avere un prodotto invulnerabile e superiore a tutta la concorrenza esistente.

Ritornando all'esempio grottesco di prima, e come se vi impedissero quasi "fisicamente" di usare una tastiera Apple per scavare; ma se provaste, otterreste gli stessi deludenti risultati...

Questa illusione è data dal marketing che viene utilizzato dall'azienda di Cupertino, che ha la stessa funzione di quello usato nell'elenco di esempi che ho riportato sopra, ma che è molto più intelligente e subdolo (e maggiormente efficace).

Ovviamente tutto questo a dimostrare che non si salva nessuna azienda dal marketing tecnologico pseudo ingannevole, e che quindi se si vogliono evitare grossi mal di testa e soldi buttati via, l'unica è sforzarsi di capire un pochino di più come funziona questo mondo che, ormai, è parte (volenti o nolenti) della nostra vita quotidiana.

2 commenti:

Nicola ha detto...

Il problema fondamentale è l'ignoranza di chi usa il mezzo. Capisco il non conoscere il mezzo nei particolari, ma almeno una vaga idea di cosa fa, quando noi gli chiediamo una cosa, ci dovrebbe essere.
Potrei parlare per ore e ore di gente che mi chiede quanti megapixel ha la mia fotocamera (al tempo 8Mpx) e trattiene a stento una risata dicendomi che la sua compatta ne ha ben 12 o 14. Se chiedessi loro a cosa servono più megapixel, non saprebbero rispondere. Più=meglio, c'è nella loro testa.
Oppure che dire, di chi chiede di stampare una bella foto 30x45cm presa da internet, quando questa misura magari 7-800px a 72 dpi? O chi vuol togliere gli occhiali da sole alla foto del figlio, pretendendo che tolti quelli, sotto ci siano gli occhi.
PEr ultimo, un tizio che vuole fare un rendering con Premiere di una cavolo di comunione, ma non ci riesce perché in un certo punto Premiere si blocca, non lo esporta. Chissà cosa c'è in quel punto lì :-)

Ricapitolando, un *minimo* di conoscenza del mezzo, non gusta ;-)

Mar85 ha detto...

Ahahahah, quella di Premiere possiamo considerarla caso sè stante, dai ;-)

Comunque il punto più o meno è quello, bisogna che entri in testa l'idea, la mentalità, che bisogna sforzarsi di conoscere un minimo un qualsiasi mezzo che abbiamo intenzione di usare tutti i giorni, e che controlla parti importanti della nostra vita (dati personali, home banking, ecc...) se si vogliono evitare problemi.