Google Now come il computer di Star Trek
Mentre ancora noi "nerd" (ma non solo) ci chiediamo che fine abbia fatto tutto il futuro, e le tecnologie, che i film negli anni settanta profetizzavano per gli anni 2000, la Google Inc. continua a proporci soluzioni interessanti.
Nell'attesa che i famosi "Google Glass" si concretizzino (ma soprattutto si attestino su una fascia di prezzo umanamente accettabile), al Google I/O 2013 sono state presentate delle chicche molto interessanti.
Segnalerei brevemente l'alternativa a Spotify di Google Play Music, ma anche la nuova piattaforma per il gaming multipiattaforma online; non possiamo neanche esimerci dal parlare dalla nuova interfaccia di Google+, che per quanto meno utilizzato come social network (Facebook regna incontrastato, più o meno), tecnicamente resta un prodotto ricco di soluzioni ed innovazioni. E come se non bastasse, prossimamente oltre che ad essere rinnovato nel layout, presenterà all'interno delle interessantissime novità (editing integrato delle immagini, chat e videochat con Hangout migliorata). Naturalmente tutto questo perfettamente integrato con l'ecosistema Android presente su una quantità impressionante di Smartphone.
Il tema privacy è sempre al centro quando si parla di Google; il punto è, quanto siamo disposti a rischiare (o a rinunciare) della nostra privacy in cambio di questi ghiotti bocconi? Mentre qualcuno (giustamente) comincia a porsi dei dubbi sulla questione, io mi limito a segnalare le cose più interessanti.
Il livello eccelso a cui è arrivata la tecnologia del riconoscimento vocale è rappresentato dal seguente video, a circa 2 ore e 11 dall'inizio:
Joanna Wright ci illustra che i tempi in cui chiediamo al computer le cose e lui ci risponde (come in Star Trek con il computer dell'Enterprise), non sono poi così lontanti. E se non credete che il sistema sia veramente così preciso ed avanzato, non vi resta che provare su un telefono Android 4.1 compatibile con installato Google Now (come il Samsung Galaxy SII ed SIII), od attendere con pazienza la ormai prossima integrazione con il browser Chrome.
Nell'attesa che i famosi "Google Glass" si concretizzino (ma soprattutto si attestino su una fascia di prezzo umanamente accettabile), al Google I/O 2013 sono state presentate delle chicche molto interessanti.
Segnalerei brevemente l'alternativa a Spotify di Google Play Music, ma anche la nuova piattaforma per il gaming multipiattaforma online; non possiamo neanche esimerci dal parlare dalla nuova interfaccia di Google+, che per quanto meno utilizzato come social network (Facebook regna incontrastato, più o meno), tecnicamente resta un prodotto ricco di soluzioni ed innovazioni. E come se non bastasse, prossimamente oltre che ad essere rinnovato nel layout, presenterà all'interno delle interessantissime novità (editing integrato delle immagini, chat e videochat con Hangout migliorata). Naturalmente tutto questo perfettamente integrato con l'ecosistema Android presente su una quantità impressionante di Smartphone.
Il tema privacy è sempre al centro quando si parla di Google; il punto è, quanto siamo disposti a rischiare (o a rinunciare) della nostra privacy in cambio di questi ghiotti bocconi? Mentre qualcuno (giustamente) comincia a porsi dei dubbi sulla questione, io mi limito a segnalare le cose più interessanti.
Il livello eccelso a cui è arrivata la tecnologia del riconoscimento vocale è rappresentato dal seguente video, a circa 2 ore e 11 dall'inizio:
Joanna Wright ci illustra che i tempi in cui chiediamo al computer le cose e lui ci risponde (come in Star Trek con il computer dell'Enterprise), non sono poi così lontanti. E se non credete che il sistema sia veramente così preciso ed avanzato, non vi resta che provare su un telefono Android 4.1 compatibile con installato Google Now (come il Samsung Galaxy SII ed SIII), od attendere con pazienza la ormai prossima integrazione con il browser Chrome.




1 commento:
Funziona, funziona... :)
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