venerdì 2 novembre 2007

Il Maestro. La Musica.

Conosciuto da ormai sempre più persone come il John Williams dei videogiochi, il Maestro Nobuo Uematsu ha fatto domenica scorsa tappa a Firenze. Un concerto, dedicato interamente alle sue composizioni più famose, curato da lui stesso ed eseguito dall'orchestra "I Nostri Tempi", si è tenuto presso la Fortezza da Basso in occasione della Festa della Creatività.

E' la prima volta che il maestro tiene un concerto in Italia, per il quale c'era infatti molto scetticismo; spero che il tutto esaurito (3600 persone, con la maggior parte biglietti acquistati in appena due settimane) serva a convincere chi di dovere ad organizzare nuovi spettacoli, magari meglio organizzati e più pubblicizzati.

Nel complesso comunque soldi e viaggio si sono ripagati totalmente, considerato che questo e pochi altri sono concerti per cui spenderei tempo e denaro. Proprio a riguardo, ci terrei a scrivere una volta per tutte ciò che penso della Musica, visto che spesso e volentieri mi vengono fatte domande riduttive come "che genere ti piace?".

La Musica è un'arte, e come tale va considerata. Ci sono opere che trascendono dal semplice "mi piace-non mi piace", e sono stupende al di là dei gusti personali, dei generi e del tipo.
Ci sono persone al mondo che distinguono un suono da un altro alla stregua di come noi distinguiamo il rosso dal blu, e tramite la sovrapposizione, l'unione e la sperimentazione, riescono a creare qualcosa di unico, e che se ascoltato attentamente, non entra più dall'orecchio, ma dal cuore.
Come si distingue la musica di un genio da quella di un musicista qualunque? Beh, il secondo ha avuto fortuna; una fortuna che, per quanto ci provi, non otterrà più...
Questa è la mia opinione su un mondo che mi ha sempre affascinato e catturato, e la ragione perchè non sopporto la gente che dice "che schifo la musica da discoteca", "che palle questa musica classica" o "bello Tiziano Ferro!".

Stendiamo un velo sulle cose serie, e godetevi questo filmato riassuntivo (diviso in due parti per problemi di spazio), registrato e montato da me, sulla giornata del 28 Ottobre 2007. Enjoy!


PARTE 1




PARTE 2

martedì 25 settembre 2007

Internet VS Major: 1-1 palla al centro

Mi sto leccando i baffi... come gia saprete, per sentito dire o attraverso i post su questo blog, le varie società internazionali (discografiche, del cinema, etc...) stanno conducendo una lotta spietata contro la libertà di internet. Per contrastare la condivisione illegale, non usano mezzi termini: da qualche anno a questa parte, non sprecano occasione per ledere i nostri diritti, spiandoci e introducendo nuove tecnologie sempre più obsolete e ridicole come il DRM.

Tantissimi gruppi di "internettiani" sono già stati denunciati, molti server hanno chiuso, poi riaperto, o hanno cambiato paese per non dover sottostare a certi tipi di leggi. Sono sempre stato contrario alla repressione, perchè è sempre controproducente; questa volta non fa eccezione.

Una tra le società di punta nella lotta al p2p, Mediadefender (incoraggiata dalla MPAA ed altre famose società, nei quali confronti sono sempre state più che fiduciose), si è fatta soffiare da un gruppo di Hacker circa 6621 e-mail, che stanno venendo analizzate in questi giorni, e che contengon le prove di azioni pienamente e gravemente illegali, atti a combattere la pirateria.

E adesso? Pirate Bay, uno dei siti di riferimento per la lotta alla libertà di Internet, denuncia a sua volta le Major internazionali!!! Non so se vi rendete conto, ma intanto vi faccio un elenco di alcune tra le più famose società coinvolte:

  • Twentieth Century Fox
  • Emi Music
  • Universal Music Group
  • Universal Pictures Nordic
  • Paramount Home Entertainment
  • Atari Nordic
  • Activision Nordic Filial Till Activision Ltd
  • Ubisoft Sweden
  • Sony Bmg Music Entertainment
  • Sony Pictures Home Entertainment Nordic

per adesso la difesa e scarsa, le major si sono trovate impreparate, e non sanno dove mettere le mani. Gioia, gaudio e tripudio.

[via PuntoInformatico: art1 - art2]

domenica 23 settembre 2007

EMERGENZA eMule!

ODIO parlare di queste cose, ma purtroppo mi trovo costretto ancora una volta, dato il vespaio scatenatosi questi mesi e che sta perseguitando il peer-to-peer. Molti di voi sono degli utilizzatori abituali della rete eDonkey, quella per intenderci di eMule; questo famoso programma utilizza due sistemi di condivisione, quello tramite server e quello tramite KAD. Senza scendere nei particolari, il KAD è ancora in fase sperimentale, ed il sistema a server è il sistema originario che ci da la maggior parte dei risultati.


Dal 16 settembre, avrete notato, abbiamo cominciato ad ottenere meno risultati del solito (a questo magari non ci avete fatto molto caso), e dopo qualche giorno avrete notato che la lista dei server su eMule si è NOTEVOLMENTE SFOLTITA... nel momento in cui scrivo ho solamente 7 server funzionanti, disponibili e non fake. Inutile il classico aggiornamento della lista; eMule appena non riesce a connettersi ad essi un tot di volte, pari al valore inserito nelle opzioni, li elimina automaticamente.
Cos'è successo? La BREIN, società Olandese anti-pirateria, è riuscita con una mossa di intimazione, a far cessare il servizio ai 6 DonkeyServer ed ai 13 BigBang.

Per adesso non si ha alcuna notizia a riguardo; tutto fa supporre (come ad asempio le inesattezze tecniche contenute nella denuncia), che la BREIN non riuscirà a tenere chiusi i Server ancora per molto. Purtroppo, non ci resta che aspettare e sperare...

per maggiori informazione, e aggiornamenti, eMule Security Center.

sabato 30 giugno 2007

The Darwin Awards

Avevo promesso un nuovo post, con argomenti più leggeri rispetto alle noiose (seppur interessanti) evoluzioni del mondo informatico. Ed infatti ecco qua, oggi parliamo dei Darwin Awards!

In molti ormai ne hanno già sentito parlare, ma volevo approfittare per fare maggiore chiarezza a riguardo. Un Darwin Award (Premio Darwin), è un riconoscimento che viene dato “virtualmente” a chi, morendo o rendendosi sterile in modo completamente “idiota”, aiuta il genoma umano a restare privo dei propri geni, e quindi contribuisce a migliorare la specie. In poche parole, ogni anno vengono raccolti gli incidenti più incredibili dettati dall’idiozia, vengono messi al voto e vengono premiati. L’originalità dell’iniziativa, sta’ nel fatto che proprio nel momento in cui uno crede che ci sia un limite alla stupidità umana (contraddicendo il famoso detto di Albert Einstein), viene irrimediabilmente smentito. E credetemi se vi dico che alcuni incidenti hanno veramente dell’incredibile. Inoltre non crediate siano bufale; le varie storie vengono controllate periodicamente e, appena se ne rivela falsa una, viene squalificata ed inserita nelle leggende metropolitane. Ecco il terzo classificato del 2004:

“Un uomo in Alabama è morto per i morsi di un serpente a sonagli. Sembra che lui ed un amico stessero giocando a tirarsi la palla, usando il serpente a sonagli come palla. L’amico, senza dubbio un futuro il candidato per i Darwin Awards, è stato ricoverato in ospedale.”

In realtà tutto questo nacque gia vent’anni fa; nelle prime reti Usenet (delle specie di forum), si diffondevano le varie storie strampalate sentite in giro dagli utenti (molte di queste poi rivelatisi false). Ma l’idea di raccoglierle in un sito, in modo poi da premiarle, venne ad una Antropologa Californiana, Wendy Northcutt, che dal 1993 raccoglie e cataloga le storie (oltre a supervisionare le candidature e premiazioni) sul sito http://www.darwinawards.com/.

Il link diretto alle varie edizioni è questo, ma purtroppo il sito è in inglese; perciò ho deciso di raccogliere i link ad alcune traduzioni, presenti sulla rete, delle ultime edizioni.



Wendy ha pubblicato anche qualche libro, con la raccolta delle migliori storie. Alcuni sono stati pubblicati anche in Italia. Ma il successo di questa iniziativa sembra non avere mai fine; è infatti uscito in questi giorni (01/06/2007) un film, “The Darwin Awards – Suicidi accidentali per menti poco evolute”, ispirato ai fatti riportati su darwinawards.com, del quale è possibile vederne un Trailer a questo link. Il film è scritto e diretto da Finn Taylor, e racconta la storia di un poliziotto-psicologo, che cerca di analizzare le menti delle persone vittime della “Deselezione Naturale”. Una recensione può aiutarvi a decidere se andarlo a vedere, oppure no.

Che dire, solitamente è brutto ridere delle disgrazie degli altri (anche se, ipocrisia italiana a parte, lo facciamo in continuazione e senza ritegno), ma leggendo queste storie capirete subito che molti se le sono proprio andate a cercare. Spero inoltre che il tutto possa avere uno scopo educativo; ciò per dire che, se vi rendete conto di aver già pensato a qualche azione suicida/castricida simile in passato o recentemente, forse siete tra i prossimi candidati…

venerdì 4 maggio 2007

Notizuole dal WEB

Ecco qualche novità dalla rete, selezionate fra tante solo per voi! Giuro che nel prossimo post sarò più leggero con gli argomenti. ;-)

Webby Awards: il Web 2.0 premiato
Da qualche tempo a questa parte, stanno nascendo su Internet siti interattivi, con grafica accattivante che offrono servizi completamente gratuiti. E’ il cosiddetto Web 2.0! Tutti i siti a cui siamo abituati ne fanno parte, come ad esempio YouTube e Flickr, ed a quanto pare è nato il Webby Award, un premio atto a dare un riconoscimento ai servizi più innovativi ed utili. Fateci un salto, potrete scoprire alcuni servizi veramente interessanti.

My PS3 just killed my Xbox 360!
Una notizia spassosissima. Esiste una Console War, cioè una guerra tra le console di Settima Generazione, la Xbox 360, la PlayStation 3 e il Wii, le quali cercano di imporsi sul mercato (come a suo tempo fece la Playstation originale). A quanto pare, secondo il blogger John Davison, la guerra non è solo commerciale ma anche fisica!

Cominciamo per ordine. Le console di settima generazione sono piene zeppe di difetti e bug. La Xbox è famosa per il suo Red Ring of Death, nome che viene dall’anello che si illumina di rosso sulla console, e che si presenta in seguito ad un sovrariscaldamento che porta la console alla sua fine. Tenuto conto che la Xbox 360 è una tra le console che scaldano di più (e che la sua ventola di raffreddamento ha molto in comune con una turbina, in particolare il rumore :-) ), pensate a cosa possa succedere ad uno che, per sbaglio, lascia una PS3 ed una Xbox360 accese dentro una teca chiusa: la PS3, creando calore all'interno della teca, “uccide” la Xbox360 :-)))).

Leggete il post qui.

giovedì 3 maggio 2007

La guerra della rete

Qualche notizia, ad integrazione del precedente post, più leggera ma comunque importante.

Digg e la RIAA
Questi giorni è successo una cosa su cui riflettere; l’ennesimo tentativo di censura della rete. Ciò che ha reso il web così com’è, è appunto la più totale libertà, anche se, ultimamente, viene messa a dura prova da chi si è sentito scivolare via il potere di controllare le persone, e decidere per esse. Sapete cos’è HD-DVD? E’ l’evoluzione del DVD, più capiente e performante, che con il Blue-Ray Disc (anch’esso con quelle caratteristiche), sta intraprendendo una lotta per imporsi sul mercato e diventare il nuovo standard (come lo sono adesso il VHS, il CD, e lo stesso DVD). Ebbene, tra le caratteristiche di questi nuovi supporti ottici, si annoverano peculiari capacità anticopia, ultratecnologiche. Siccome sono protezioni costosissime ed impenetrabili, qualche giorno fa un Hacker ha già trovato la chiave (il codice) con la quale è possibile decriptare un HD-DVD qualsiasi, e togliere la protezione anti-copia. :-)

I blog di tutto il mondo hanno riportato la notizia, ed il codice trovato, di conseguenza Digg.com, famosissimo sito che indicizza i post di tutti i blog e stila una classifica con i più letti, si è ritrovato al primo posto ed in prima pagina, questo argomento. Conseguenze? La RIAA ha minacciato il sito di denuncia se non avesse rimosso subito l’entrata dalla classifica. Cose da pazzi. I blogger non l’hanno presa bene, e sono riusciti a riportare in vetta alla classifica l’argomento tramite alcuni trucchetti, dichiarando guerra a Digg.com e alla RIAA. A questo punto Kevin Rose, creatore di Digg, alza bandiera bianca e dichiara (traduzione di Federico Benedetto):


Ma ora, dopo aver visto centinaia di storie e letto migliaia di commenti, abbiamo capito. Voi preferireste vedere Digg morire combattendo, piuttosto che inchinarsi ad una grande compagnia. Noi vi ascoltiamo, e da ora non elimineremo più le storie e i commenti che contengono il codice e prenderemo la responsabilità di ogni conseguenza. Se perderemo, allora al diavolo, almeno siamo morti provando.


Leggete qua:
DownloadBlog (il caos su Digg)
Punto Informatico (la scoperta della chiave)


Primo Maggio
Rimaniamo in tema! Mentre noi eravamo a gozzovigliare a Montecastrese, con salsicce, wurstel e rosticciane varie (vedi RandomWords, blog della Claudia), a Roma si teneva il concerto del primo Maggio, dove Claudia Gerini ha voluto lanciare un appello ai giovani da tipica persona disinformata su come funziona il Web. Risultato? Insulti e fischi, leggete l’articolo su Punto Informatico. A difenderla solo la FIMI, che accusa i giovani di disinformazione e di prendere troppo alla leggera la pirateria. Per carità, purtroppo è vero, molti la sottovalutano, e non è proprio un bene; ma sarebbe meglio ricordarsi del vero nemico, colui che uccide veramente la Musica, usandola per scopi di lucro e sfruttandola in tutte le sue sfaccettature riducendola all’osso. I pirati? No, non loro…

domenica 29 aprile 2007

p2p

Il peer-to-peer (o p2p), è il protocollo di trasmissione dati sul quale si appoggiano i più diffusi programmi di File Sharing (Condivisione di File). Sto parlando arabo? Tranquilli, è più facile di quanto si creda. Pensate a quei programmi che usate/avete visto usare dai vostri amici, che vi permettono di ottenere un sacco di file mp3, video e quant’altro si voglia. Ecco, quello è un programma di File Sharing. Ce ne sono tanti, che a loro volta utilizzano i più disparati sistemi di trasferimento dati, basati comunque sul p2p.

Voglio parlare di questo argomento sostanzialmente per due motivi: primo, c’è molta confusione a riguardo di come funzionino questi sistemi, ma soprattutto, SUI RISCHI LEGATI ALL’UTILIZZO DEGLI STESSI. Secondo, la confusione precedentemente menzionata è incrementata dal continuo evolversi dei fatti politici/legali sulla questione, che cambiano alla velocità con cui una Bodda cresce e si riproduce. Cercherò di fare un po’ di chiarezza utilizzando il numero minore di termini tecnici possibili.

Peer-to-peer significa da computer a computer; un applicazione di File Sharing, sostanzialmente, non fa altro che mettere in comunicazione due o più computer insieme. A questo punto i computer sono liberi di scambiarsi quello che gli pare tra di loro, e cioè messaggi, immagini, video, e qualsiasi altro file. Un po’ come fa Windows Live Messenger, per chi lo conosce. Naturalmente questi programmi funzionano in modo più complicato ed efficiente, così da permettere ad un utente di decidere quali file condividere sul web, ed autorizzarne la ricerca da parte di qualsiasi altra persona. E’ illegale questo? Credo proprio di no. Se decido di regalare roba mia alle persone (filosofia su cui si instaura il concetto di Internet, e cioè “dare prima di prendere”, senza la quale non esisterebbe la Rete), sono fatti miei. Allora perché sentiamo continuamente parlare di problemi legali? Perché non è illegale scambiare dati, ma è illegale scambiare materiale protetto da copyright.

Se io ti do una canzone registrata da me ed il mio gruppo va bene, ma se ti do una canzone che ho comprato, sto violando la legge; eh si, perché all’atto di comprare la canzone, ho tacitamente sottoscritto un contratto, dove sta indicato che se voglio comprare la canzone, mi impegno ad ascoltarla solo io, se la ascolta qualcun altro sono già in torto. In teoria (e giustamente) questo serve per evitare che una persona compri la canzone, e la regali a cento altre, lasciando chi l’ha creata con un pugno di mosche in mano (cioè il guadagno di una persona e basta invece che di centouno). In pratica invece, grazie all’avidità delle società che coprono il diritto d’autore (SIAE, RIAA, MPAA ecc…), si è trasformato in un meccanismo per succhiare più soldi possibile alle persone. Ma di questo ne parliamo dopo.

Ora se avete avuto la pazienza di leggere, sapete come funzionano i software di File Sharing, e sapete che sono legali. Il primo rischio nell’utilizzo a cui si pensa, infatti, è quello della legalità o meno di queste applicazioni, poiché almeno lo 85% del materiale rintracciabile in essi, è illegale. E poi si sa, come luogo comune vuole, l’Italia è il paese dei “furbi”, e qui (ma naturalmente anche da altre parti, scherzi a parte) se ne fa largo uso.

E’ possibile essere scoperti mentre ci si scambia materiale illegale? Per rispondere, provo a riformulare in modo diverso la domanda. E’ possibile che leggano quello che hai scritto in una lettera spedita tramite le poste, entrino a vedere in casa tua se tutto è a posto, o ascoltino le tue telefonate? No, a meno che non ci sia un’esplicita richiesta della magistratura, e quindi hanno delle prove che tu possa essere un delinquente. Cioè… in teoria no! Esiste una legge sulla Privacy per questo. Ma le società che “perdono” (a detta loro) soldi tramite questi circuiti di scambio, ci provano in ogni modo. Con la regola del “SEI COLPEVOLE FINO A PROVA CONTRARIA”, vogliono controllarci. No, non è paranoia purtroppo, ci sono i fatti, con software ILLEGALI (ma non secondo loro) tentano già da tempo a spiare il traffico degli utenti. Provate ad immaginare un impiegato di quell’azienda: “Uhm, allora vediamo. Questo è un messaggio di posta; uhm tradisce la moglie, che risate! Uhm e questo? Ah ecco, un mp3! No, no, ma è suo. Questo utente non ha niente di illegale, passiamo al prossimo!”. Vi pare accettabile? Fate voi, intanto vi segnalo un caso recente, questo. Non c’è niente di legale, ma esse sono società miliardarie, e se fai loro causa ti rovinano e spolpano vivo con cause giudiziarie, minacce ed avvocati; anche se hanno torto, e perderebbero la causa, sei costretto a patteggiare per non essere rovinato. Parliamo di cause che durano anche anni.

Prima mi sono espresso chiamando le società audio/discografiche coloro che “perdono soldi tramite circuiti di scambio”; a detta loro. Eh si, perché il mercato è stato analizzato più volte, e più volte si è giunti alla conclusione che il fenomeno del File Sharing può invece aver agevolato la crescita di queste aziende, a tal proposito leggete l’articolo di Punto Informatico a questo link.

I metodi di persecuzione per impedire lo scambio di materiale coperto da copyright, oltre a quella dello “spionaggio”, sono molteplici; si passa da casi eclatanti come quello della denuncia ad un’anziana signora, che non aveva mai usato un computer in vita sua ma che soprattutto, era MORTA, allo stressare i politici (e qui bisogna vedere quali e se ce ne siano di corrotti) affinché creino leggi immorali e completamente idiote, come quella del ministro Urbani, attualmente in vigore in Italia dal 2004.



Adesso si passa al gran finale, la Comunità Europea! Cito da Hardware Upgrade:



Nella giornata del 25 Aprile scorso il Parlamento Europeo di Strasburgo ha approvato con 374 voti a favore e 278 voti contrari la proposta di direttiva IPRED2, formalmente titolata "The Second Intellectual Property Rights Enforcement Directive". […] In pratica: le etichette cinematografiche e discografiche hanno la possibilità di istituire divisioni o assoldare delle vere e proprie squadre investigative che, collaborando con le forze dell'ordine, si occupino di combattere la pirateria e la contraffazione di opere originali sia nell'ambito on-line, sia nell'ambito off-line. […] Inoltre gli ISP (quelli che ti danno la connettività, quindi Telecom, Libero, Tiscali, Tele2, etc) sono in questo modo forzatamente costretti a praticare controlli sul traffico che avviene nelle proprie reti, onde evitare pesanti implicazioni nel caso di procedimenti penali a carico di qualche utente.

Trovate l’intero articolo a questo indirizzo. Il Grande Fratello è arrivato.

Marco

P.S. L’ignoranza è il peggiore di tutti i mali. Ho scritto questo articolo (spero privo di errori) consapevole del fatto che molti abituali frequentatori di Internet, hanno delle conoscenze sbagliate in merito all’argomento. Questa ignoranza viene sfruttata da chi non ha scrupoli. Non diamogli modo di sfruttarci a queste persone. Linkate questo post (http://mar85.blogspot.com/2007/04/p2p.html) a più persone possibile ed inviatemi suggerimenti/miglioramenti/correzioni, le quali saranno accettate di buon grado.

mercoledì 4 aprile 2007

I feel... blah!

__"Quando ci si deve alzare alle 7 in punto, le 6 e 59 sono il momento peggiore della giornata!"
Charlie Brown (Charles M. Schulz)

Mi sento blah. Blah, blah e ancora blah.
Per molti di voi non avrà senso, ma fidatevi, ce l'ha. Blah.

E' una sensazione strana, non ti senti inutile, non ti senti proprio. Ciò che fai non ti sembra improduttivo, non ti sembra e basta. Non è ne una situazione positiva ne negativa, non è proprio! Pensavo di essere il primo essere umano della storia a provare queste sensazioni, finchè non ho scoperto un'intera pagina di Wikipedia che ne parlava qui.

Come posso spiegarmi? Un po' tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo sentiti come Charlie Brown; uno scolaro di terza elementare, adorabile perdente, capace di infinita determinazione e testardaggine, ma che è in definitiva dominato dalle sue ansie e manchevolezze. Io sono un blah, un Charlie Brown, come quella persona che passa un brutto periodo in cui niente gira per il verso giusto.

Però Charlie Brown non si arrende mai...

giovedì 25 gennaio 2007

Errore Fatale


E' una settimana che cerco una scusa per inserire un nuovo post e conseguentemente questo bellissimo fumetto: non l'ho trovata.

...

Va be', mi farò venire in mente qualcosa, non rompite.


:-)

lunedì 8 gennaio 2007

Balls.

Nonostante non sia ancora arrivato a questi livelli, comincio a subire anch'io... che volete che vi dica. Gli esami si avvicinano, siamo a gennaio e comincia la guerra per le migliaia di studenti di Ingegneria.
Quello che mi inquieta, è che la facoltà non nasconde affatto di voler tagliare le gambe a più studenti che può; cerca di renderci consapevoli della cosa il più possibile. Credo che godano i professori nel saperci terrorizzati. Immagino già le risate sadiche sullo stile del "cattivone" da cartoon di serie B, mentre uploadono i PDF con gli esami degli anni passati sul loro spazio personale... e va be', subiremo anche questo, finchè c'è determinazione c'è speranza.

Ne approfitto per presentarvi il nuovo arrivato, un HP Pavilion dv8379EA, portatilino che mi seguirà negli studi e che sostituisce l'ormai obsoleto (amo stà parola), ma compagno di mille avventure (come questa), fisso HP Pavilion 461.it .

Altre novità in Vista?
Mi spiace, ma dovevo usare questo titolo :-p . Per la fine di gennaio è prevista l'uscita della versione finale di Windows Vista, o almeno quella per il mercato Home consumer. Ho seguito molto l'argomento, e alcuni miei amici mi hanno chiesto un opinione a riguardo. Come consiglierei anche il altri casi, l'opinione fatevela da soli! No, non volevo essere sgarbato, volevo solo evitarvi di leggere le opinioni sconclusonate e completamente contrastanti sui vari forum in giro per la rete, o lasciarvi convincere con un idea sbagliata da chi fa finta (o crede) di intendersene (il solito amico che ti ha detto questo codesto e quello). Provate e capite se è quello che fa per voi.

D'altra parte sto provando Ubuntu proprio questi giorni; ottimo, e molto meno ostico di altre distribuzioni di Linux, ma considerate che passare a questo sistema operativo significa letteralmente cambiare stile di vita e modo di pensare su computer, cosa che risulta difficile per molti. Ed io intanto mi tengo stretto XP da una parte :-) .

e...
Infine segnalo ai futuri ingegneri e non, il sito www.IngegneriConLePalle.com, tanto per rimanere in tema con il titolo del post.